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Le 10 Città più interessanti da visitare in Umbria

Le 10 Città più interessanti da visitare in Umbria

Itinerari religiosi, artistici e culturali in Umbria

Città della Pieve è una città dell’Umbria situata su un colle a 508 m. s.l.m. dominante la Valdichiana e il Lago Trasimeno, al confine tra Umbria e Toscana. La città presenta una delle più ariose visuali dell’Italia centrale: a Sud, il Monte Cimino; a Sud-Est, il Peglia e i Monti Sibillini; a Est, il Montarale, la Valle del Nestore e il Subasio; a Nord, i colli che coronano il Trasimeno e oltre la Valdichiana, il Pratomagno; a Ovest, l’Amiata e più vicino, il Cetona.

Vengono alla mente i paesaggi ideati dal più grande figlio di questa città, Pietro Vannucci detto “Il Perugino”, dove compare il Lago Trasimeno e in lontananza la Valdichiana. Ovviamente, come pittore “ideale”, il Vannucci non rappresenta angolazioni reali, ma è evidente l’ispirazione agli elementi naturali dell’ambiente nativo.
La città presenta il tipico aspetto di centro di confine, nel quale si fondono in modo originale elementi culturali umbri, toscani e laziali.

Nel periodo etrusco-romano l’odierno territorio di Città della Pieve apparteneva a Chiusi. Ne sono testimonianza i numerosi reperti archeologici rinvenuti ai piedi del colle lungo la Valdichiana sparsi oggi in vari musei europei. A Città della Pieve rimane comunque un singolare obelisco etrusco del sec. V a.C., attualmente situato al pianterreno di Palazzo della Corgna.

Curiosamente le tre parti dell’“aquila” coincidono con i tre Terzieri, suddivisioni amministrative della città, che a loro volta alludono alle tre classi sociali: alla testa corrisponde il Terziere Castello o classe dei cavalieri; alla pancia, il Terziere Borgo Dentro o borghesia; all’ala-coda, il Terziere Casalino o classe dei pedoni.

Fuori le mura, a partire dalla metà del sec. XIII, si collocano gli insediamenti degli Ordini Monastici: Sant’Agostino, San Francesco, Santa Maria dei Servi, Santa Lucia. Numerose le opere pittoriche di Scuola senese, tra tutte, il gotico affresco raffigurante “La Crocifissione” di Jacopo di Mino del Pellicciaio, seguace di Ambrogio e Pietro Lorenzetti e di Simone Martini, situato nella parete di fondo dell’Oratorio di San Bartolomeo, adiacente all’insediamento dei Francescani Conventuali.

Intorno alla metà del sec. XV nasce Pietro Vannucci detto “Il Perugino”, che lascerà numerose testimonianze della sua arte in patria a partire dalla celebre “Adorazione dei Magi” del 1504 dell’Oratorio di Santa Maria dei Bianchi. Si segnalano inoltre le pregevoli opere pittoriche di ambiente peruginesco ascrivibili a Giannicola di Paolo e a Domenico di Paride Alfani presenti nella Cattedrale e a San Francesco. Fatti drammatici si susseguono nel sec. XVI. Nel 1503 il Valentino, presente lo stesso Machiavelli, faceva strangolare nella Rocca Paolo Orsini e Francesco di Gravina, mettendo a ferro e fuoco la città.

Nel sec. XIX nascevano a Città della Pieve due insigni studiosi: Antonio Verri (1839-1925), geologo e ingegnere idraulico e Icilio Vanni (1855-1903), filosofo e sociologo di cultura liberale e positivista. La prima fase di bonifica della valle (1780-1798) produsse numerosi interventi di gusto neoclassico ad opera dell’architetto ed ingegnere idraulico Andrea Vici, allievo del Vanvitelli: interni di Sant’Agostino, di San Francesco, di Santa Lucia, Palazzo Vescovile. Dopo la parentesi napoleonica, i lavori riprendevano intorno agli anni 1820. In questo momento l’architetto Giovanni Santini è il protagonista dei lavori di ammodernamento della città: Teatro degli Avvaloranti, Palazzo Giorgi Taccini, Palazzo Cartoni di Piazza, Campanile di Santa Maria dei Servi.

Il centro storico con le sue splendide mura, i capolavori, i mercatini e il Percorso Arcobaleno sono a pochi metri dalle Logge del Perugino. In 5 minuti a piedi, senza dover spostare la vostra auto dal parcheggio incluso per i nostri ospiti, potrete godere di tanta bellezza ogni volta che lo desiderate!

Perugia Il capoluogo è atipico, secondo Jepson. “Se la maggior parte delle città collinari della regione ha un’atmosfera intima, l’impressione è diversa per Perugia, perché è grande. Il suo centro storico è ricchissimo di testimonianze etrusche e romane e di monumenti medievali. Bisogna prepararsi a lunghe camminate su e giù per le colline della città, ma ne vale la pena. Uno dei più bei palazzi gotici di Perugia, il Palazzo dei Priori, ospita, tra gli altri tesori, la Galleria Nazionale dell’Umbria, una superba pinacoteca con tesori che coprono diverse centinaia di anni di storia dell’arte. Da vedere anche il palazzo affrescato del Collegio del Cambio e la chiesa di San Severo, con il capolavoro di Raffaello. San Pietro poi, è una delle chiese più sontuosamente decorate della regione”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 40min

Assisi “Medievale e con le sue pietre rosa, Assisi è seducente. Quasi nascosta alle pendici del Monte Subasio, visitarla sarebbe un piacere anche senza il notevole patrimonio di San Francesco, che vi nacque nel 1181. Il suo luogo di sepoltura, l’immensa Basilica di San Francesco, è piena di affreschi di Giotto, Cimabue, Simone Martini e altri maestri che, con le loro tecniche innovative, rivoluzionarono il mondo dell’arte. Nei percorsi di San Francesco, infondono serenità San Damiano, la campagna intorno all’Eremo delle Carceri e la Basilica di Santa Chiara. Da ammirare anche il Duomo romanico e il Tempio di Minerva, sulla piazza principale del Comune”. Jepson consiglia anche di salire alla Rocca Maggiore per una splendida vista o, meglio ancora, di guidare sulla strada che prosegue fino alla cima del Monte Subasio, con soste a Collepino e Spello. E avvisa: “Assisi è tra i luoghi di pellegrinaggio più famosi d’Italia e può essere molto affollata. Molti visitatori, però, sono gitanti di un solo giorno: restate una notte e di sera troverete le strade molto più tranquille”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 60min

Montefalco “Se dovete scegliere una città dal quartetto di borghi della valle di Spoleto – Bevagna, Spello, Trevi e Montefalco – andate nell’ultimo. Ci sono splendidi panorami, il nome significa “Monte del falco”, e la città murata viene anche chiamata la “Ringhiera dell’Umbria”. E c’è il vino, il Sagrantino di Montefalco, un rosso di alta qualità fatto da un vitigno che non si può coltivare praticamente in nessun altro posto al mondo (la versione dolce, o passito, è ancora meglio). C’è anche il fascino medievale del centro storico: una manciata di piccoli vicoli, una ripida strada principale, e una scenografica piazza, la Piazza del Comune. Soprattutto, però, c’è il Museo Civico di San Francesco, una delle migliori gallerie minori del Centro Italia, incentrata su un superbo ciclo di affreschi rinascimentali sulla vita di San Francesco (1452), del fiorentino Benozzo Gozzoli. Inoltre, sono da vedere gli affreschi di Sant’Illuminata in via Verdi, opere medievali semplici, ma deliziose, di Francesco Melanzio, un artista locale”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 80min

Spello “Spello è meravigliosa da una prospettiva lontana: le sue case medievali spaziano su terrazze sopra la valle di Spoleto ed è incorniciata dalle pendici del Monte Subasio. All’interno delle sue mura, invece, lo spazio è stretto”. Le attrazioni principali descritte nell’articolo sono “gli affreschi vivaci (1501) di Santa Maria Maggiore, del Pinturicchio, e accanto la Pinacoteca Civica Diocesana, un museo classico pieno di dipinti e sculture”. Per godere al massimo della piccola cittadina, Jepson consiglia “un giro nei vicoli, ricchi di scorci di fascino”. E suggerisce anche escursioni sul Monte Subasio: “un sentiero segnalato inizia appena oltre l’hotel Bastiglia e vi porterà fino ad Assisi, con l’aiuto della relativa cartina Kompass (disponibile in loco). In alternativa, guidare fino a Collepino e poi su fino alla vetta del Subasio per alcune magnifiche vedute”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 60min

Spoleto Per Jepson, Spoleto è illuminata dal Festival dei Due Mondi, uno dei più importanti eventi culturali estivi in Europa. “Non che avesse bisogno di aumentare il suo fascino, perché questa è una splendida città collinare – la città più romantica che abbia mai visto – come ha detto Shelley: intima, affascinante, urbana, e con diversi genuini tesori artistici”. Per il reporter, “la cattedrale è la più bella dell’Umbria e contiene un importante ciclo di affreschi rinascimentali (1467) del fiorentino Filippo Lippi. Nelle vicinanze si trova Sant’Eufemia, una chiesa romanica alquanto insolita accanto al vario e bel museo diocesano. Da vedere la Rocca, per godere di una vista meravigliosa e visitare l’interessante museo dedicato ai tempi in cui Spoleto era un ducato longobardo”. Poi, consiglia, “seguite la stradina intorno al castello, passando per l’immenso Ponte delle Torri, un acquedotto romano e ponte medievale che si estende su una gola pittoresca (se attraversare il ponte vi aspettano anche tranquille passeggiate nel bosco)”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 80min

Norcia “Norcia è un gioiello remoto circondato dai monti, molto diverso dalle città collinari dell’Umbria occidentale. Oltre al fatto, dice il giornalista, che è stato “il luogo di nascita di San Benedetto, è uno dei principali centri gastronomici italiani (tartufi, prosciutto, salumi, lenticchie, formaggi) e una base ideale per escursioni sullo splendido Pian Grande e sulle montagne dei Sibillini, ad est”. “Il suo ambiente di montagna”, continua Jepson, “gli conferisce un’aria robusta e incontaminata – a volte ci si sente come in una città italiana degli anni Cinquanta – ma il cibo e, ultimamente, un numero crescente di visitatori, la rendono sempre più accogliente. Palazzo Seneca è uno dei migliori nuovi hotel del centro Italia”. Il giornalista consiglia di visitarla a fine maggio o inizio giugno “per vedere i celebri fiori selvatici che coprono il Pian Grande, un vasto pianoro sopra la città. Da programmare anche “una escursione sul fianco vasto e liscio dei Sibillini, un parco nazionale con mappe disponibili in città e sentieri ben contrassegnati”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 120min

Gubbio “Alcuni italiani vi direbbero che Gubbio è la Siena dell’Umbria. Beh, non è proprio così. Può sembrare tetra in una giornata grigia, ma il suo aspetto medievale e le belle montagne sullo sfondo ne fanno una delle città più piacevoli dell’Umbria. Come sempre, semplicemente passeggiare per le strade medievali è un piacere, ma ci sono un sacco di luoghi che valgono una visita: l’imponente Palazzo dei Consoli e la sua galleria e l’adiacente Piazza Grande; la facciata del Duomo e il suo notevole interno; il vicino Palazzo Ducale (in gran parte vuoto di mobili e arredi d’epoca, ma con una vista stupenda), costruito da Federico da Montefeltro, il famoso duca di Urbino; e una funicolare per una emozionante corsa al Monte Ingino, che sovrasta la città e offre spettacolari punti di osservazione. Gli escursionisti e gli appassionati di outdoor, dovrebbero visitare il Parco Regionale del Monte Cucco, che protegge una parte delle cime più alte degli Appennini, al confine con le Marche”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 80min

Todi Per Todi, l’articolo giudica impressionante “la sua posizione elevata, in cima a una collina che è una piramide perfetta, soprattutto da lontano” e consiglia di visitare la città “fuori stagione per avere un assaggio di ciò che ha attirato tutti i facoltosi romani e stranieri che ci vivono”. E prosegue con la descrizione di edifici e monumenti. “La piazza principale è l’attrazione maggiore, con la sua inalterata architettura medievale come non si può sperare di trovare altrove; così perfetta che è apparsa in molti film d’epoca di cappa e spada. Caffè e palazzi si allineano ai suoi fianchi, con un austero ma accattivante Duomo ad una estremità (da vedere il coro in legno intarsiato e intagliato). I palazzi sul lato orientale della piazza e la Pinacoteca, con dipinti e testimonianze archeologiche che ripercorrono la storia di Todi dalle origini etrusche. Da visitare, la chiesa di San Fortunato e la sua torre, per la vista e per ammirare il suo arioso interno gotico. Appena fuori città, la cupola di Santa Maria della Consolazione, a pianta a croce greca, è una delle più belle chiese rinascimentali dell’Italia centrale”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 60min

Orvieto “Orvieto è un po’ periferica rispetto al resto dell’Umbria, ma la sua posizione sull’asse ferroviario principale e la vicinanza all’autostrada tra Roma e Firenze la rendono facile da raggiungere. Anche se siete su un treno o in auto con l’intenzione di non fermarvi, la vista della città dal basso, arroccata in modo spettacolare su un immenso affioramento vulcanico, è garantito che basterà a farvi fermare. Il magnifico Duomo della città è l’attrazione principale, in parte in virtù della sua abbagliante facciata (300 anni di lavoro), e in parte a causa degli affreschi di Luca Signorelli (1499-1504): Il Giudizio Universale nella Cappella di San Brizio”. Jepson consiglia una passeggiata con visita ai tre musei vicino al Duomo, in particolare al Museo Claudio Faina, con collezioni dedicate al ricco passato etrusco di Orvieto, e scrive che “vale la pena visitare anche la Necropoli Etrusca di 2.600 anni, appena sotto la città. Da vedere anche altre tre chiese (San Lorenzo de Arari, San Giovenale e San Domenico) per gli affreschi gotici e la scultura, così come il Pozzo di San Patrizio (1529): Orvieto è stato un luogo di dimora anche per i papi durante i periodi di disordine a Roma e il pozzo, scuro e profondo, è stato progettato anche per scopi di difesa in caso di assedio”.

Distanza dalle Logge del Perugino: 45min

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